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foto albertocane.blogspot.com |
Alcune gocce timide punteggiano l'asfalto,
dalla finestra guardo la piazza,
i platani assorbono le prime gocce.
Adagio, adagio, la frequenza aumenta lucidando l'asfalto,
le luci dei negozi si riflettono su di esso.
Aumenta l'intensità, si formano le prime bolle,
le cunette si riempiono e scaricano i rivoli nei tombini.
La pioggia, sospinta dal vento, batte contro i vetri della finestra
producendo un rumore di guerra.
Un velo fitto s' interpone fra me ed il paese,
sparisce il Castello, non si vede più il campanile della Chiesa.
L'acqua del fiume cambia colore, da verde muschio diventa marrone.
Il livello sale a vista d'occhio, si vedono le spume bianche
dell'incontro con le pietre più grandi, che a poco a poco l'acqua ricopre.
Il rumore si sente attraverso i vetri è sembra un rombo di tuono costante.
E' la piena, l'acqua continua a salire, l'ambisce le arcate del ponte.
E' paura, i detriti galleggiano veloci verso il mare,
sembra una discarica semovente, composta di tutto,
tronchi d'albero estirpati dalla folta vegetazione trascurata,
bombole di gas abbandonate, porte divelte, botti sfasciate,
sacchi e sacchetti, bambole e cestini, persino un cappotto e dei materassi.
Poi, d' un tratto, l'intensità di pioggia diminuisce,
si rivede il campanile e pure il Castello,
il cielo si squarcia spunta un raggio timido di sole.
Ritorna la calma,scendiamo in strada con l'ombrello in mano e stivali di gomma,
curiosi si va verso il fiume, un rumore assordante ti accoglie,
t'incute timore,.... ma è affascinante.
Josè
LEGGI LE ALTRE POESIE DI JOSè.
http://sito2012.blogspot.it/p/langolo-della-poesia-di-jose.html |
SE NE VOLETE SAPERE DI PIù SU QUEL TERRIBILE GIORNO GUARDATE FOTO E TESTO NEL BLOG DI ALBERTO http://albertocane.blogspot.it/2006/11/e-venne-il-diluvio.html
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