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domenica, settembre 16, 2012

Carico la batteria? Sì, ma senza fili


Presto i nostri smartphone, tablet e portatili faranno il pieno di energia in wireless... grazie all'induzione elettromagnetica

Senza fili. In un futuro non troppo lontano il caricabatterie come lo conosciamo sarà un oggetto obsoleto. Tablet, portatili, palmari e perfino automobili saranno infatti ricaricabili senza cavi. Questo grazie alla ricarica induttiva.



Cos’è la ricarica induttiva. La ricarica induttiva, o ricarica senza fili, è un processo che sfrutta i campi elettromagnetici per trasferire energia tra due apparecchi elettrici. Il suo funzionamento è possibile se i due dispositivi, il ricevente e il mittente, sono vicini tra loro (ma non necessariamente a contatto).

Una vecchia scoperta. La ricarica senza fili sfrutta il fenomeno dell’induzione elettromagnetica scoperta dal fisico inglese Michael Faraday nel 1831. Il principio dell’induzione elettromagnetica è alla base della produzione e dell’utilizzo di energia elettrica ed è utilizzato su dispositivi comuni come trasformatori, altoparlanti, motori elettrici, ecc.

Di semplice produzione. I due apparecchi necessari alla ricarica wireless sfruttano delle comuni bobine di filo, di rame.

Linguaggio comune. L’Alliance for Wireless Power (nota anche con l’acronimo A4WP) è un accordo stretto dalla coreana Samsung e dalla californiana Qualcomm il cui scopo è la «standardizzazione globale di una tecnologia per il trasferimento di energia via wireless», ovvero creare un linguaggio comune per la ricarica induttiva utilizzabile da tutti i dispositivi.





Apple non sta a guardare. Sono molte le aziende che negli anni hanno lavorato su questo sistema di ricarica. Apple, ad esempio, già nel 2008 ha depositato un brevetto per la realizzazione di speciali apparecchi di ricarica induttiva. Ci si aspetta che presto i prodotti dell’azienda di Cupertino sfruttino questa tecnologia.

Business. Quello della ricarica induttiva è un business da oltre 7,7 milioni di euro su scala mondiale nei prossimi 5 anni.

Intanto ci pensa Zens. Il Samsung Galaxy SIII sarà il primo smartphone ricaricabile in questo modo. Questo grazie ad un accessorio prodotto dalla ditta Zen's e distribuito a partire da settembre: il Wireless Charging Kit. Perché la ricarica senza fili avvenga è necessario sostituire la cover posteriore dell’SIII, che diventa così uno dei due elementi di ricarica insieme alla vera e propria base, da collegare alla rete elettrica. Il prezzo si aggirerà intorno ai 60 euro.

Tempi di ricarica. I tempi di ricarica sono leggermente più lunghi rispetto ai classici caricabatteria a filo: i caricatori wireless offrono infatti circa l’86% della potenza. Va però considerato che la ricarica a induzione è una tecnologia in piena fase di sviluppo.

Presto sulle automobili? La ricerca tecnologica non si ferma nemmeno per un attimo. Mentre le case automobilistiche studiano e sperimentano alla ricerca dell’auto elettrica perfetta, c’è chi già sta pensando di ricaricare le batterie dell’auto bypassando colonnine e prese elettriche in favore della ricarica senza fili.

La carico anche per strada. L’idea è quella di posizionare strutture che offrono la ricarica in punti strategici quali vialetti, garage, parcheggi pubblici o privati e perfino semafori o fermate degli autobus. In una città così cablata sarebbe impossibile restare a secco di energia.

Il primo in Corea. L’Olev (On-line electric vehicle) è un trenino in funzione al Seoul Grand Park di Gwacheon City, in Corea. Questo trenino circola all’interno del parco ricaricandosi strada facendo lungo strisce sotterranee che erogano energia.


Nascosto è meglio. Il vantaggio di collocare le basette di ricarica nel manto stradale è sia estetico che prestazionale. Oltre a non essere visibile, l’asfalto fa sì che la basetta sia protetta da intemperie e altre cause di deterioramento.

In prova in Inghilterra. Qualcomm, multinazionale leader nel campo delle telecomunicazioni, sta investendo molto sulla ricarica induttiva e sta già sperimentando in Inghilterra piazzole di ricarica senza fili. Per testare questa tecnologia sta sfruttando due Citroën CZero, la citycar 100% elettrica. Nei prossimi due anni saranno sperimentati anche veicoli pubblici come i taxi.

Efficiente. In caso di sporcizia, neve o pioggia le piazzole di ricarica non smettono di ricaricare l’automobile. Alcuni test svolti hanno dimostrato che in queste condizioni la ricarica avviene con un’efficienza del 90% rispetto al normale.

Loro già lo facevano. La Braun, società tedesca di beni di consumo, utilizza sistemi di ricarica senza fili per i suoi spazzolini elettrici sin dai primi anni Novanta.

Nuova? Il World Economic Forum ha inserito la ricarica senza fili tra le prime dieci nuove tecnologie del 2012.

Ci lavorano anche in Germania. Il colosso automobilistico Audi sta lavorando ad una vettura elettrica che sfrutti la ricarica wireless: «Il nostro obiettivo è offrire ai nostri clienti un metodo di ricarica facile da usare e completamente automatico, senza contatti meccanici. Esso utilizza il principio di induzione, che è già utilizzato in altri settori» (Björn Elias, capo del progetto Audi e-tron Spyder concept).

Prototipo. L’auto elettrica da corsa Lola-Drayson B12 è ricaricabile per induzione e può fornire fino a 20 kw di potenza, pari a 850 cavalli.

Accessorio. La Dodge Dart è stata la prima vettura ad offrire come accessorio un sistema di ricarica wireless per smartphone. Questo accessorio, acquistabile 199 dollari, è collocato sul cruscotto dietro al cambio e funziona solo montando una speciale custodia sullo smartphone fornita insieme al kit.

Fonte Ufficiale: http://vocearancio.ingdirect.it/focus/carico-la-batteria-si-ma-senza-fili/

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