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lunedì, giugno 25, 2012

Banche: niente commissione per chi va in rosso per meno di 7 giorni e meno di 500 euro


4 maggio 2012
Il Senato ha approvato un emendamento al decreto sulle commissioni bancarie, in cui si stabilisce che le famiglie che vanno in «rosso» sul conto corrente per 500 euro e non più di sette gironi consecutivi, non dovranno pagare alcuna commissione alla banca.

RIPRISTINO – Il decreto del governo ripristinava la «commissione di istruttoria veloce», introdotta dal decreto Salva Italia, per gli scoperti bancari, dopo che un emendamento di iniziativa parlamentare al decreto liberalizzazioni aveva invece escluso che i clienti dovessero pagare una commissione bancaria in caso di sforamento.

Il Senato, con il parere positivo del governo, ha però escluso dalla regola del pagamento della commissione il caso della famiglia che va in «rosso» di pochi euro e per pochi giorni. L’emendamento, già approvato dalla commissione Industria e ribadito dall’aula, stabilisce infatti che «le famiglie consumatrici titolari di conto corrente, nel caso di sconfinamenti pari o inferiori a 500 euro in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido, per un solo periodo, per ciascun trimestre bancario, non superiore alla durata di sette gironi consecutivi».

ps: (Consiglio personale) Controllate sempre il tutto alla fine dell'anno nel calcolo totale.

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Conti corrente in rosso senza imposta di bollo

Conti correnti in rosso senza imposta di bollo. Il prelievo non scatta neppure se il correntista è una persona fisica e il valore medio di giacenza risultante dall’estratto conto non supera i 5 mila euro. Ma laddove il cliente detenga più rapporti presso lo stesso istituto di credito, i saldi di quelli in attivo andranno sommati per verificare il superamento della soglia.


Per quanto riguarda il deposito titoli, la “mini-patrimoniale” non è dovuta in caso di dossier vuoti sui quali nel corso del periodo rendicontato non siano state registrate movimentazioni. Mentre per i rapporti detenuti presso banche o sim attraverso società fiduciarie l’imposta di bollo dovrà essere applicata dall’ente gestore. È quanto chiarisce il decreto firmato il 24 maggio 2012 dal ministro dell’economia e presidente del consiglio Mario Monti (anticipato da ItaliaOggi del 16 maggio scorso). Il dm fornisce le modalità attuative dell’articolo 19, commi 1-3 del dl n. 201/2011, come integrato e modificato dall’articolo 8, commi 13-16 del dl n. 16/2012.


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