CIRCUITO "MANDINGO DI DOLCEACQUA"© L'Evidenziatore Del Web: febbraio 2012 Tutto quello che cerchi in un semplice click notizie, news, società, economia, video incredibili,

mercoledì, febbraio 29, 2012

"Malasanità" Appello urgente di Donatella. Giulia lasciata morire.

Ciao a tutti ho bisogno del vostro aiuto,sono la mamma di Giulia e come ben sapete lei ci ha lasciati il 18 maggio 2010, inutile dirvi come sto io....come una barca in mezzo al mare.Ebbene a GIULIA e' stata fatta autopsia da cui si evince ;" ARRESTO CARDIACO RAGAZZA IN PIENO BENESSERE" Tutti gli organi erano sani tant'e' che io e il papa' abbiamo donato le cornee affinche' qualcuno possa vedere con i suoi occhi.


Ora veniamo al dunque: io e il papa' ci siamo rivolti ad un avvocato per sapere di cosa e' morta Giulia, perche' non siamo convinti di cio' che ci e' stato scritto sull'autopsia.L'avvocato ha provato in tutti i modi di far si' che la Procura avvii un'indagine sulla sua morte,ma da parte della Procura rispondono picche e sapete xke'? Dovrebbero spendere soldi e la vita di nostra figlia non valeva niente x loro....


Vi chiedo a tutti un enorme favore fate girare questa mia mail chiedendo informazione a tutti su IPERTIROIDISMO cio' di cui era in cura Giulia(non e' una malattia incurabile e' la tiroide che funziona troppo e produce troppi ormoni pertanto e' da curare) ebbene lei era in cura al centro specializzato di Torino a pagamento assumeva 3 tapazole al di' ed 1/4 di Inderal (betabloccante) xke' l'ipertiroidismo provoca tachicardia; ma qui e' l'assurdo ...l'endocrinologo le ha prescritto Inderal senza mai farle fare un elettrocardiogramma allora mi volete aiutare a capire cha cavolo e' successo !!!!! Ho inoltrato mail ad INDIGNATO SPECIALE----LE IENE------ALLA PARLAMENTARE MUSSOLINI (che e' l'unica che ha sempre preso a cuore questi casi) ho scritto una lettera al Presidente della Repubblica ----ai quotidiani---ogni giorno scrivo e lo faro' finche' al mattino apriro' gli occhi per alzarmi.


Allora vi kiederete cosa possiamo fare? Non lo so ma voglio far sapere a tutto il mondo che la vita di mia figlia Giulia per noi era la cosa piu' bella e soddifacente del mondo e voglio dico voglio sapere e..... voglio che venga avviata un'indagine per scoprire che cosa e' successo. Sono sicura che tutti i suoi amici mi aiuteranno conto su di voi che fino ad ora mi avete tanto rincuorata e aiutata ...adesso piu' che mai siete indispensabili .Vi abbraccio tutti e mi raccomando fatela girare piu' che potete Grazie Donatella

Quando navigate siete certi di essere sicuri? Ecco un metodo efficace.


Vi è mai capitato di gettare uno sguardo alla barra degli indirizzi e notare questo ?
Cosa vuol dire quel lucchetto?
E che differenza c’è dal normale “Protocollo di trasferimento dati” o HTTP?

Iniziamo definendo brevemente cos’è HTTP.
HTTP sta per HyperText Transfer Protocol (Protocollo di trasferimento di un ipertesto)e funziona tramite un meccanismo di richiesta e risposta: il client fa una richiesta e il server restituisce la risposta o, per essere più chiari, il vostro browser, cioè il programma per navigare su internet, chiede al sito che volete visitare quale contenuto mostrare e questo risponde facendoglielo vedere.

Quando si naviga vi sono continue richieste e risposte tra il browser e il server e nel caso del protocollo HTTP queste richieste e risposte non sono nascoste, quindi un hacker potrebbe mettersi in mezzo tra voi e il server e vedere nel dettaglio tutti i dati e le richieste che il vostro browser invia al server e le risposte del server stesso. Questo tipo di intrusione viene chiamato “Man in the middle”, cioè ”L’uomo in mezzo”.

Cosa fa invece l’HTTPS? Cominciamo col dire che quella S in più significa “Sicuro”. Un sito, come Facebook o Twitter, che utilizza il protocollo sicuro dà garanzia di una maggior sicurezza nella criptazione dei dati ed è importante per quei siti che vi chiedono dati personali, come indirizzo o numeri di carta di credito.

In pratica viene creato un canale di comunicazione nascosto tra il client e il server attraverso uno scambio di certificatie quella serie di richieste e riposte avviene solo all’interno di questa zona sicura e protetta.

Questo tipo di comunicazione garantisce che solamente il client e il server siano in grado di conoscere il contenuto della comunicazione, poichè parlano un linguaggio segreto che viene dettato da un certificato ufficiale e che viene cambiato ogni volta che c’è una nuova comunicazione: questo significa che solo il vostro browser può capire cosa sta comunicando con il sito.

I browser web sono pensati in modo da poter verificare la validità di questi certificati tramite una lista ufficiale a cui hanno accesso tutti i browser, anche appena installati.

Consigli:
-       Prima di inserire vostri dati personali sensibili, come indirizzo, numero di telefono o della carta di credito, accertatevi che il sito sia protetto con il protocollo HTTPS. Per farlo controllate la barra dell’indirizzo, dove in genere viene segnalata la correttezza del certificato con un lucchetto posto a fianco dell’indirizzo del sito.

-       Se il vostro browser vi avvisa che il certificato di un HTTPS è scaduto, evitate di inserire dati sensibili. Questo non significa che il sito sia stato corrotto dagli hacker, ma per assicurare l’ufficialità dei certificati, questi hanno una data di scadenza e devono essere riacquistati da chi fornisce il servizio. Se il certificato è scaduto o non è presente potete comunque navigare sul sito, avendo però l’accortezza di non comunicare i vostri dati sensibili.
Fonte Telecom

Facebook a rilento. Tutto il globo accusa della lentezza delle pagine del più grande social network.Ecco le cause probabili.


Ho fatto una ricerca su tutti i forum del globo in ben 15 lingue. Ogni paese lamenta la lentezza di Facebook nel caricare le pagine.Le cause potrebbero essere diverse. C'è chi dice che è per via delle diverse manuntenzioni che stanno eseguendo. Altre cause possibili potrebbero essere: che utilizzando Facebook e si fa accesso ad un sito che  usa l'interfaccia con API di Facebook o qualsiasi sito web con un pulsante come Facebook potrebbe rallentare il tutto.

Se vi dovesse succedere che anche le altre pagine aperte rallentino..allora vi conviene chiudere Facebook e  browser, ricomincierete a navigare normale. Un consiglio che vi do sempre: è di guardare più spesso in fondo alla vostra sinistra in basso, quando navigate ogni volta che aprite una pagina, per capire bene cosa state visitando. Provate a passare il mouse senza cliccare sopra i titoli o le diverse scritte. Capirete se ciò che state aprendo è proprio ciò che dice. Comunque posso dire che dopo una certa ora..." all'incirca verso le ore 00.33" il nostro caro amico Face comincia a girare bene. Questo fa capire che i tecnici Italiani vanno a riposare e dunque.....? 




Se la causa è questa farei una proposta?
Perchè non fare i lavori di manuntenzione di notte quando ci sono meno utenti connessi e le linee sono meno pesanti?
Non penso che abbiano problemi economici . Creano solo un disagio a noi utenti. Meno male che è gratis..!! Sennò cominciavano a partire lamentele molto pesanti a riguardo.

ps: Sarei curioso se anche in Australia dove anche li, hanno lo stesso problema, se di notte gira meglio. Se avete notizie in merito fatemelo sapere.
Altre cause in merito..????                  

La mia e-mail
Vi consiglio di leggere l'articolo sotto dove si parla di sicurezza mentre si naviga con "Google Crome"


Informazioni sugli indicatori di sicurezza dei siti web
Quando ti connetti a un sito web, Google Chrome può mostrarti i dettagli relativi alla connessione e avvisarti nel caso non sia possibile stabilire connessioni protette con il sito. Informazioni sulle impostazioni di sicurezza di Google Chrome. Continua....


Un nostro lettore ci dice che potrebbe essere per via dei dns e vi consiglia questo sito come cambiarli per velocizzare Facebook.
DNS primario: 8.8.8.8

DNS secondario 8.8.4.4


martedì, febbraio 28, 2012

NO TAV, LA FINTA DEMOCRAZIA. Nessuno ascolta la protesta portata avanti da 21 anni da migliaia di persone.


di Luca Mercalli
Questo non è più uno Stato di diritto. Caselli ha il dovere di prevenire gli atti di violenza, e questo lo si fa aprendo una discussione. Se ci dimostrano che l'opera serve veramente vado io stesso a inaugurarla.
Si riaccende la tensione in Val di Susa. Una ruspa è in azione per abbattere la baita costruita dai manifestanti, e un giovane è in gravissime condizioni dopo esser caduto da un traliccio. Intanto, sembra che stiano iniziando i primi espropri di case e terreni per allargare il cantiere...

"Ancora una volta constato gli atti di sopruso che le istituzioni stanno portando avanti verso questa comunità.
Una comunità che ormai ha una portata nazionale dopo la grande manifestazione di sabato scorso, cui hanno partecipato decine di migliaia di persone provenienti da tutta Italia, per chiedere ancora una volta la valutazione oggettiva della necessità di quest' opera.

Quando si assiste ad atti di violenza vera e propria da parte delle istituzioni nell'imporre un progetto che è completamente torbido nelle sue finalità, ci si sente completamente frustrati come cittadini. Non ha alcun senso portare avanti questa finta democrazia, in cui si dice alla gente: 'protestate pure, ma poi andiamo avanti per la nostra strada, noi facciamo quello che vogliamo'. Il motivo di questa protesta, che dura da 21 anni, è che si vuole essere ascoltati, così come per qualsiasi altra protesta ci sia in uno Stato di diritto. 





Si ferma il cantiere, si ascoltano le richieste della popolazione e della vastissima comunità di studiosi che chiedono con forza un riesame oggettivo della necessità dell'opera: solo dopo che si è aperto questo confronto si decide se andare avanti oppure, se sono realistiche le istanze portate avanti dalla popolazione locale, allora si interrompe l'opera. Non si può proseguire così, ignorando completamente le richieste delle persone, che sono riassumibili in una sola domanda: 'L'opera serve o non serve?'Noi abbiamo dati che dicono che non serve, che è soltanto una devastazione territoriale, una perdita ingentissima di denaro pubblico.
Allora, valutiamo questi numeri, non si può fare sempre il muro di gomma e ogni volta che si fanno le manifestazioni spostare l'attenzione sul problema sull'ordine pubblico, sull'attacco diretto cui purtroppo si arriva in qualche situazione a causa della tensione insostenibile.

Ancora ieri sera io, a "Che tempo che fa", nell'esprimere solidarietà al Procuratore Caselli, riconoscendo come giusti i provvedimenti decisi per persone che hanno manifestato atti violenti, dall'altra parte ho chiesto al Procuratore di farsi promotore di un confronto serio su questi dati. Se un Procuratore ha il dovere di fare rispettare la giustizia, ha anche il dovere, secondo me, di prevenire gli atti di violenza e la prevenzione, come bene sa chiunque, si fa prima con la discussione.

Allora, fermiamo questo cantiere assurdo, parliamone, se i dati discussi dicono che l'opera non serve, si mette il progetto in un cassetto e si pone fine a questa farsa. Se invece si accerta che la popolazione locale e gli studiosi dicono fandonie e hanno sbagliato i calcoli, se mi si dimostra che l'opera serve veramente, benissimo, l'ho già detto molte volte, vado a inaugurarla di persona!"

Fonte Cado in piedi

Quando il cibo è riscaldato può diventare tossico.


Attenzione a riutilizzare l’olio già usato per cuocere, o riscaldare un alimento cotto con questo olio perché può essere tossico per la salute: si formano delle sostanze collegate alla malattie neurodegenerative e alcuni tipi di cancro.
L’olio utilizzato per friggere può essere altamente tossico in diversi modi. Fin già da quando si frigge lo diventa perché può rilasciare nell’ambiente delle sostanze volatili chiamate Aldeidi che possono essere inalate. Poi, queste sostanze possono rimanere nell’olio stesso ed essere ingerite con il cibo.
Le aldeidi, lo ricordiamo, sono sostanze ritenute dagli scienziati collegate a malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer e il Parkinson, e alcuni tipi di cancro.

«Si sapeva che alla temperatura di frittura gli oli rilasciano aldeidi che inquinano l’atmosfera e possono essere inalate – spiega la dottoressa Maria Dolores Guillen, coautrice dello studio, sulle pagine di Food Chemistry – Così abbiamo deciso di condurre una ricerca per appurare se queste rimangono negli oli dopo che sono riscaldati, e lo fanno».
Lo studio è stato condotto da un équipe di ricercatori dell’Università dei Paesi Baschi in Spagna, ed è tra i primi a dimostrare che in alcuni alimenti si possono trovare queste sostanze tossiche.

Il problema delle aldeidi è che possono appunto essere tossiche in due modi e tempi. Se un tempo si riteneva che potessero solo ammorbare l’aria, ora si sa che alcune di queste rimangono nei cibi una volta che questi sono riscaldati. Una volta immesse nell’organismo, queste sostanze possono reagire con le proteine, gli ormoni e gli enzimi andando a modificarne o degradarne il corretto funzionamento. Da qui la possibilità che insorgano le diverse malattie.

Queste sostanze si formano per via della degradazione degli acidi grassi presenti negli oli vegetali. Per tale motivo, i ricercatori hanno testato il comportamento di diversi tipi di oli, tra cui l’olio di oliva, l’olio di semi di girasole e l’olio di semi di lino. Il motivo per cui è stato incluso anche l’olio di semi di lino – che di norma non si utilizza per friggere – è stato dettato dall’altra presenza di acidi grassi omega-3 al suo interno.

Durante i test, condotto in laboratorio, i ricercatori hanno utilizzato una friggitrice industriale a una temperatura di 190° Centigradi in cui è stato fatto friggere l’olio. L’intero test è durato circa 40 ore, di cui 8 per l’olio di oliva, 8 per quello di semi di girasole e, infine, 20 ore per quello di semi lino.
I risultati ottenuti dai diversi test hanno permesso di individuare la presenza delle aldeidi nell’olio e nei cibi fritti in questi, in particolare quando si riscaldano. Se possibile, evitiamo pertanto di riscaldare cibi che sono prima stati fritti in olio se vogliamo evitare di magiare insieme a questi anche le aldeidi.

Fonte La Stampa

lunedì, febbraio 27, 2012

Una nuvola di "Fotoni" si sta avvicinando alla Terra e nessuno ne parla?


Questa nuvola minacciosa sta influenzando il Sole ed i pianeti in molte maniere..

L'avvicinamento di questa nuvola minacciosa sta influenzando il Sole ed i pianeti in molte maniere. Incredibilmente, come questa strana energia invade il nostro spazio, alcune delle più famose piramidi al mondo stanno generando un’intensa luce di energia.
Alcuni incredibili avvenimenti di questi fasci di luce che partono verso il cielo mirando proprio a questa nuvola di fotoni aliena sono ben documentati. Allo stesso tempo, la gente nel mondo inizia a sentire e registrare spaventosi suoni e rumori , proprio come se la Terra stesse gemendo e lamentandosi.
Tutti questi fenomeni, inclusa la misurazione della gigante elettrificazione del nostro sole, mai vista prima, sembrano essere ricollegati all’onda fotonica mortale che alcuni hanno chiamato “evento spaziale della possibile Apocalisse “ .
ANTICHE PIRAMIDI SI SVEGLIANO DOPO SECOLI, MILLENNI DI SONNO.

Alcuni turisti hanno iniziato ad urlare. Altri hanno preso velocemente il loro cellulare per poter registrare un video della scossa che ha colpito la piramide Maya. Ma non era un terremoto, a seguire era invece un brillante raggio di luce sparato verso il cielo. I testimoni intimoriti ed confusi provavano a chiedersi cosa volesse dire tutto ciò.
Ma la piramide Maya di Kukulkan che trasmette quest'incredibile colonna di energia verso lo spazio è stata solamente la più recente a mostrare questo fenomeno.
Nel 2009 e nel 2010 la piramide bosniaca del sole ha inviato un raggio molto fino di pura energia verso lo spazio.
Recentemente, il governo cinese ha iniziato a monitorare la piramide di Xianyang cercando qualche segno di attività. L’anno scorso un team di scienziati ha ispezionato la piramide e si crede possa avere un’origine extraterrestre.

LA PIRAMIDE AZTECA DELLA LUNA SPARA VORTICI DI ENERGIA DALLA SUA SOMMITA'

Quest’incredibile esplosione a vortice è stata testimoniata e catturata su nastro. Un raggio che fuoriesce dalla sommità della famosa Piramide Azteca della Luna a Teotihuacan, in Messico.
Raggi di energia, vortici, turbini di una forza molto intensa… che cosa vuol dire? Dove sta venendo indirizzata quell’energia, e perché? Che cosa ha attivato i poteri misteriosi di queste silenziose sentinelle di pietra.. che per secoli sono state calme.. fino a che qualcosa ha disturbato il loro sonno?
Ciò che le ha portate in vita potrebbe essere qualcosa di ancor piu incredibile rispetto all’azione stessa delle piramidi: L’arrivo di una forza ignota da questo vuoto galattico che ora ha accerchiato gran parte del sistema solare.
IL MONDO E’ SENZA DIFESA CONTRO L’IGNOTA CINTURA DI FOTONI

Chiamandola "una super tempesta solare che capita una volta nella vita” la NASA avverte che i micidiali Solar Flares potrebbero colpire la Terra distruggendo tutte le strutture tecnologiche dell’emisfero nord, e lasciando tutto il resto del mondo come se fossimo a fine 1800.
Gli scienziati alla NASA, terrorizzati, scoprirono il 14 Luglio 2010 che il nostro sistema sta passando attraverso una nuvola energetica interstellare.
Questa nuvola di gas altamente elettrica ed energizzata sta disturbando e disgregando il sole. In congiunzione con l’indebolimento della Terra ed il movimento del nostro scudo magnetico, il nostro mondo sta diventando senza difese contro questa tempesta solare e le varie intense radiazioni.
La NASA, la ESA e la National Academy of Science hanno rilasciato un’allerta per il 2012 riguardo questa tempesta solare senza precedenti. Ma ciò che la NASA ed il governo federale stanno nascondendo, secondo Demetriev, è che il sole, e tutto ciò che è nel nostro sistema solare, è immerso in un’ignota nuvola di fotoni aliena… una "cintura di pericoli" che potrebbe creare gigantesche esplosioni solari, anomalie magnetiche, sbandamento di sciami di comete e destabilizzazione dell’orbita di alcuni asteroidi.


LE PIRAMIDI REAGISCONO A QUEST’IGNOTA NUVOLA ALIENA

Il celebre astrofisico Alexey Demetriev dice che ciò che sta accadendo è peggiore, ben peggiore degli avvertimenti fornitici dalla NASA e dall’ESA. Il nostro intero sistema solare è entrato in un’immensa, potenzialmente mortale, nuvola di energia interstellare.
Il Dr. Demetriev ha rivelato che le sonde Voyager 1 e Voyager 2 hanno riportato che l’intero sistema solare è a rischio. C’è di peggio, Merav Opher, un’eliofisica dalla George Mason University, che al momento collabora con la NASA, ha detto che questa nuvola energetica interstellare non è stabile ed è turbolenta.
Scienziati Russi inoltre sostengono che questa nuvola fotonica di energia sta smuovendo l’atmosfera dei pianeti e specialmente il nostro sole.

Come questa nuvole energetica continua a stimolare e interagire con il sole, contribuisce a renderlo più attivo, rendendolo quindi più potente e instabile.
Il flusso magnetico , interagendo con la magnetosfera del sole, ed i campi geomagnetici della Terra, può causare mutazioni al nucleo, anomali vortici in superficie della terra, e mutazioni polari magnetiche che possono creare super tempeste, condizioni atmosferiche instabili e , piu incredibile di tutti, suoni provenienti dall’atmosfera e dal sottosuolo capaci di essere ascoltati da tutti in ogni parte del pianeta.
Le piramidi, serbatoi naturali dell’energia della Terra, capaci di caricarsi dai campi magnetici della Terra, stanno rilasciando e lanciando raggi di pura energia verso questa nuvola che sta opprimendo il nostro sistema planetario senza difese.

I suoni armonici sono stati ascoltati, registrati e vivamente discussi dalla primavera 2011.
Recentemente, alcune registrazione sono state caricate su youtube da persone in tutto il mondo. Persone spaventate, scosse, e confuse chiedono di sapere che cosa sono questi suoni.
Mentre alcuni sono palesemente dei falsi, altri invece sono video genuini, riproducendo questi armonici provenienti dal sottosuolo e dall’atmosfera. In una recente intervista con Geochange Magazine riguardo questi strani suoni, il noto scienziato Professor Dr. Elchin Khalilov, ci ha dato questa sua analisi:
“ [La]….. possibile causa di questi suoni….. può risiedere nel nucleo della Terra. Il fatto è che l’accelerazione dello spostamento del polo magnetico nord della Terra, che è aumentato di ben cinque volte tra il 1998 ed il 2003, e che è allo stesso livello oggi, ci indica un’intensificazione dei processi energetici nel nucleo della Terra, dato che sono i processi nel nucleo interno ed esterno che formano il campo geomagnetico della Terra.”

Tenetevi forte e dopo aver visto questo video vi sentirete diversi. Fidatevi..!!!


“ Intanto, come abbiamo già detto, il 15 Novembre 2011 tutte le stazioni geofisiche ATROPATENA che registrano le tre variazioni dimensionali del campo gravitazionale della Terra, quasi simultaneamente hanno registrato un potentissimo impulso gravitazionale.

Queste stazioni sono presenti ad Istanbul, Kiev, Baku, Islamabad e Yogyakarta, e tra la prima e l’ultima c’è una distanza di circa 10.000km . Questo fenomeno è possibile unicamente se la sorgente di quest'emanazione è al livello del nucleo terrestre. Quest’enorme emissione di energia dal nucleo terrestre alla fine dell’anno scorso è stata come un segnale che ci indica la transizione dell’energia interna alla Terra verso una nuova fase attiva” .
Questi suoni quindi stanno provenendo dal nucleo terrestre, come il professore teorizza. Suoni simili a volte sono stati sentiti prima di grandi terremoti.

Questa volta tuttavia, i suoni non ci stanno preavvisando di enormi terremoti, ma sono generati dal vorticoso campo magnetico all’interno della terra, e dalle parti del nucleo che , grazie a questa veloce rotazione, vanno in collisione con il mantello terrestre. Tutto si sta modificando grazie all’arrivo di quest’enorme nuvola fotonica che sta invadendo la nostra regione della Galassia della Via Lattea.

Ringrazio la fonte dove potrete trovare anche video e foto

Il caso di Rossella Urru. Corre su internet ma i media indifferenti. Aiutiamola..


ROMA - Ci sono persone importanti che  continuano a far parlare di sè, altre meno famose, ma spesso molto più importanti per le loro quotidiane azioni,  che cadono nell'oblio della memoria, quasi non fossero mai esistite, neppure per i media sempre alla ricerca esclusiva dello scoop sensazionale per aumentare gli ascolti.

E' il caso di Rossella Urru, una donna originaria dalla Sardegna, di appena 29 anni. Rossella dopo essersi laureata  in Cooperazione internazionale a Ravenna  lavorava da due anni in Algeria come cooperante al Cisp, ovvero al Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli. Si trovava al campo profughi di Hassi Raduni,  dove i rifugiati Saharawi da oltre 30 anni sono costretti all'esilio, quando è stata rapita con altri due colleghi, Enric Gonyalons e Ainhoa Fernandez de Rincón. Durante la notte tra sabato 22 e domenica 23 ottobre 2011 i rapitori hanno fatto irruzione nelle stanze dei cooperanti e li hanno portati via. Uno di loro ha tentato di opporsi, ma gli hanno sparato ad un piede.


L'immagine diffusa dai rapitori
Il suo caso è stato dapprima trattato dalla Farnesina con una certa discrezione per paura di compromettere eventuali trattative e la conseguente liberazione. E poi il silenzio.   Si è dovuto aspettare  qualche mese prima che i rapitori rivendicassero a dicembre  il rapimento ad opera di una costola dissidente di Al Qaida nel Maghreb islamico, ossia la Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya (Movimento Monoteista per il Jihad in Africa occidentale), la quale ha diffuso  un video che proverebbe la veridicità della fonte e testimonierebbe che i tre rapiti sarebbero ancora vivi. Dalle immagini, infatti, si vedono ii volti anche se sfocati dei tre cooperanti e si notano i tre uomini armati alle loro spalle. Khatri Addouh, presidente del parlamento saharawi ipotizza che i tre si trovino al confine con il Niger, ma non vi è nessuna certezza, visto che i contatti con il gruppo terroristico risalgono a un mese fa. Le autorità locali  - sempre nello stesso mese - hanno arrestato alcune persone sospettate di far parte dello stesso gruppo terroristico che ha rapito Rossella. Tuttavia gli interrogatori non hanno portato all'identificazione del sito dove potrebbero trovarsi i cooperanti.

Per questo adesso  è importante parlare, diffondere il più possibile la notizia  di questa donna come non è mai stato fatto prima, la cui sorte preoccupa amici e familiari, conoscenti e colleghi. Dopo il fermo dei due marò in India il governo si è giustamente prodigato per risolvere la delicata questione, tant'è che oggi il ministro Terzi è partito alla volta dell'India. Alcune sedi istituzionali, come la Regione Lazio, ha esposto i loro volti chiedendone espressamente la liberazione. Forse sarebbe il caso che anche il volto di Rossella Urru trovasse un posto nei palazzi istituzionali, che il governo ne parlasse al apri di altri rapiti, per ricordare che anche questa ragazza di appena 29 anni esiste ed è probabilmente tenuta prigioniera in condizioni disumane.
Fonte del testo
Esponiamo un bello striscione per l'8 marzo per la liberazione di ROSSELLA URRU, la volontaria rapita e di cui non sappiamo ancora nulla?  Un'iniziativa che gira in rete, alcuni comuni stanno già aderendo. Coinvolgi anche il tuo comune, informa il sindaco.

Ennesima scossa di terremoto in provincia di Imperia.


Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.3 è avvenuto alle ore 00:39:34 italiane del giorno 27/Feb/2012 (23:39:34 26/Feb/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Alpi_Cozie.

L'onda sismica dall'epicentro delle Alpi Cozie fino a Sanremo ha impiegato esattamente 45 secondi Rispettivamente 23:37 e 55'' e 23:38 e 40''.

Subito dopo un'ora altra scossa, ma di minor entità magnitudo(Ml) 3.3

Ultimamente la nostra zona è diventata un po' ballerina, ma gli epicentri sono lontani dalla faglia sospetta che è quella di Saorge/Taggia e quella fra le Alpi Liguri e la Corsica, quelle che hanno originato i terremoti più forti qui da noi. La media italiana è abbastanza rispettata.

L'evento è stato un movimento delle Alpi occidentali.

Un ringraziamento speciale ad Achille P. per una parte del testo preso su facebook.

Certo che con l'avvicinarsi della data così tanto discussa della fine del mondo, non può fare altro che creare disagio e allarmismo, ma negli ultimi, anni la nostra zona si sta agitando parecchio.. Dovremmo farci l'abitudine, o sta succedendo qualcosa? Potrebbe anche essere che adesso con internet siamo aggiornati, mentre una volta chi la sentiva lo sapeva e a volte non diceva nulla.

Alcune settimane fa in francia hanno simulato una forte scossa di terremoto in una centrale nucleare, calcolando i danni, la soluzione è stata catostrofica. Dunque un motivo in più per studiare sistemi alternativi all'atomo.

domenica, febbraio 26, 2012

Esenzione imposta comunale immobili enti non commerciali


24 Febbraio 2012
Il Presidente del Consiglio e Ministro dell’economia e delle finanze, Mario Monti, ha informato il Consiglio dei Ministri di aver presentato al Senato un emendamento al Decreto Legge n° 1 del 2012, “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività” in merito all’esenzione dall’imposta ICI/IMU di cui beneficiano gli enti non commerciali. In considerazione della stretta attinenza ai temi della concorrenza, della competitività e della conformità al diritto comunitario, che sono alla base del DL 1/2012, l’emendamento, presentato direttamente al Parlamento, in sede di conversione di decreto legge già emanato, intende garantire la massima tempestività nell’attuazione degli auspici della Commissione europea.

Il 15 febbraio, infatti, il Presidente del Consiglio e Ministro dell’economia e delle finanze Mario Monti aveva già comunicato al Vice Presidente della Commissione europea e Commissario alla concorrenza, Joaquin Almunia, la sua intenzione di presentare al Parlamento un emendamento per chiarire ulteriormente e in modo definitivo la questione. I criteri seguiti prevedono:

- l’esenzione per gli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un’attività non commerciale;

- l’abrogazione immediata delle norme che prevedono l’esenzione per immobili dove l’attività non commerciale non sia esclusiva, ma solo prevalente;

- l’esenzione limitata alla sola frazione di unità nella quale si svolga l’attività di natura non commerciale;

- l’introduzione di un meccanismo di dichiarazione vincolata a direttive rigorose stabilite dal Ministro dell’economia e delle finanze circa l’individuazione del rapporto proporzionale tra attività commerciali e non commerciali esercitate all’interno di uno stesso immobile.

Nella relazione di accompagnamento, si precisa che l’emendamento, improntato a criteri di rigore e trasparenza, non pregiudica comunque gli attuali accertamenti in corso e l’irrogazione di eventuali sanzioni da parte delle Autorità italiane, laddove se ne ravvisassero gli estremi, escludendo pertanto alla radice ogni eventuale forma diretta o indiretta di sanatoria.
Si sottolinea infine che l’emendamento determina effetti positivi sul gettito, anche alla luce del più efficace contrasto di fenomeni elusivi ed abusi che ne deriva. Tuttavia, in coerenza con il comportamento tenuto da questo Governo in casi analoghi, non si ritiene opportuno procedere ad una quantificazione preventiva delle maggiori entrate. Queste ultime saranno accertate a consuntivo e potranno essere destinate, per la quota di spettanza statale, all’alleggerimento della pressione fiscale.

In ogni caso vengono riconosciute e salvaguardate le attività non commerciali realizzate dagli enti sopra citati, tanto più meritevoli di considerazione nell’attuale congiuntura economica che impone misure di consolidamento fiscale.

L’approvazione dell’emendamento consentirà alla Commissione europea di esaminare compiutamente la questione per dare soluzione alla procedura di infrazione aperta nell’ottobre 2010.

sabato, febbraio 25, 2012

I giovani vogliono il posto fisso vicino alla mamma... sarà vero?


Alcuni giorni fa il ministro dell'interno Anna Maria Cancellieri ha fatto una dichiarazione di cui molto si è discusso, trattando il tema lavoro ed occupazione ha dichiarato “Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città, di fianco a mamma e papà”. Fortunatamente il giorno successivo, resasi conto della gaffe e preso atto delle proteste, si è scusata ed ha ritrattato.
Il ministro Cancellieri, come tutto il governo tecnico, sta a mio parere cercando di fare bene, tuttavia spesso manca di quella dote comunicativa che in un settore dai nervi scoperti come il lavoro è imprescindibile. Ma a volte pare mancare anche delle conoscenze della vita reale dei cittadini italiani, di tutta quell'Italia che ogni mattina si sveglia e ragiona su come guadagnarsi “la giornata”.
Ho sempre sostenuto che uno dei principali motivi per i quali si fa fatica a livello politico a trovare le più corrette soluzioni nel mondo del lavoro sia quello di far sedere al “tavolo” delle discussioni dirigenti sindacali, docenti universitari, politici di professione ed economisti, gente insomma, che il vero mercato del lavoro lo conosce attraverso i libri, da qualche statistica commissionata a chissà chi o al massimo da formali chiacchierate con il mondo dell'altissima imprenditoria.
La situazione del lavoratore che oggi vuole vivere lontano da mamma e papà è questa:
500 affitto
15 bollo auto
50 assicurazione
10 canone Tv
20 spese condominiali
200 carburante
50 manutenzione auto (olio, gomme)
20 tasse comunali varie
100 riscaldamento
50 luce e acqua
Totale spese: 1015 euro al mese per mantenere auto e bilocale
Stipendio 1100 euro
Risultato = 85 euro per mangiare un mese

Insomma: un calcolo realistico, semplice da verificare e che dimostra come la situazione sia insostenibile. Ma ecco il “colpo di scena”. Sapete chi ha fatto questo conto? Nessun professore di economia, nessun consulente strapagato, nessuna commissione lavoro parlamentare, nessun mega-responsabile sindacale... ma il sig. Davide C. sulla pagina Facebook di Bianco Lavoro . Il sig. Davide C. si presenta come “disoccupato, faccio i conti ai professori della Bocconi al governo” e cerca lavoro come “magazziniere, mulettista, casaro, zootecnico, esperto nel trattamento cachemire, gastronomo, gelataio”.
Un cittadino comune quindi, in cerca di lavoro, che per la sua quotidianità può spiegare anche ad un ministro come stanno realmente le cose ed il perché molti italiani sono costretti ad essere “mammoni”.
Ripeto, nessuno mette in dubbio che il ministro Cancellieri stia facendo bene il suo lavoro ed abbia un reale interesse affinché i cittadini siano soddisfatti, ma se avesse discusso con gente comune, al di fuori della stretta élite cui è circondata... avrebbe scoperto in anticipo che oggi come oggi non solo non è affatto vero che si voglia stare attaccati a mamma e papà, ma laddove questo è necessario, diventa una situazione vissuta con sofferenza ed umiliazione. Il fatto è che allo stato dell'economia attuale, allontanarsi da “casa” è difficilissimo...
Certo un tempo non era così, ed è probabilmente questo che ha tratto in inganno il ministro, quaranta o cinquant'anni fa si poteva “emigrare” e con lo stipendio da operaio o impiegato comprare casa, auto e tirare avanti una famiglia, mettendo anche da parte qualcosa.
Sul tema lavoro anche altri membri del governo hanno dato l'impressione di avere scarsa conoscenza delle situazioni reali, come il vice-ministro Martone che ha dichiarato che chi a 28 anni non è ancora laureato è uno sfigato. Frase forse da contestualizzare meglio, poichè tanti giovani studiano e lavorano contemporaneamente. Peccato, poichè anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un ottimo professionista, con idee chiare e voglia di far bene per i propri concittadini, ma che perde punti per dichiarazioni azzardate e generalizzate (errore disumano quando si parla di lavoro). Ad onor del vero devo però dire che i media hanno un po' "estratto" la frase dal contesto (consiglio il video integrale dell'intervento di Michel Martone su apprendisti,neet, sfigati e secchioni)
C'è poi il ministro del lavoro Elsa Fornero che ha sfatato il mito del posto fisso e dopo essere stata attaccata sul fatto di avere la figlia docente universitaria (e con posto superfisso quindi) nella stessa Università di mamma e papà ha dichiarato “mia figlia può difendersi da sola dalle accuse...”. Non rendendosi conto che le critiche andavano a lei e non a sua figlia! Nessuno ha infatti messo in dubbio che sua figlia meriti quel posto, ma solo che lei come ministro del lavoro doveva magari avere più tatto nel parlare di “illusione del posto fisso” quando invece per la sua famiglia illusione non era...
Uno scivolone che ha oscurato le ottime iniziative in tema lavoro che il ministro ed il governo stanno portando avanti (liberalizzazioni, contratto unico, flessibilità al posto della precarietà, etc...)
Ottime le intenzioni e le motivazioni del governo insomma, da rivedere invece le modalità di comunicazione e la percezione della reale situazione dei cittadini italiani.


Purtroppo dubito che i ministri possano leggere o prendere in considerazione alcuni miei consigli... ma ci provo comunque:
Interagire con la gente comune (operai, impiegati, neo-laureati, mamme lavoratrici, precari, disoccupati, etc... magari anche tramite Facebook, perchè no!?)
chiacchierare con i sindacalisti veri quelli da campo (quelli cioè che lavorano nelle fabbriche e negli uffici gomito a gomito con i loro colleghi e non quelli dalle poltrone altolocate che non hanno mai lavorato un solo giorno in vita loro!)
confrontarsi non solo a Confindustria ed Alta Imprenditoria, ma anche direttamente con piccoli imprenditori ed industriali, quelli delle fabbrichette da 10-15 dipendenti, magari avviati da ex operai volenterosi e lungimiranti. Non dimentichiamo che sono queste fabbrichette ed i loro operai che tirano avanti da decenni l'economia italiana
I commenti sono liberi e benvenuti, potete anche allungare la lista dei consigli... chiediamo solo di commentare con coerenza ed educazione...
L'editoriale di Marco Fattizzo: direttore di Bianco Lavoro

venerdì, febbraio 24, 2012

TeamViewer - la soluzione All-In-One per controllo remoto e support tecnico tramite Internet


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Partecipare è semplice pubblicheremo gli eventi sulla nostra Bacheca lasciate la gamentard e scrivete il numero il#ed il numero del auto a voi scelta. (se sei membro di un club lasciaci una foto del tuo logo cercheremo di dedicarti uno spazio)




giovedì, febbraio 23, 2012

"Qualcosa di straordinario". Il film che cambierà le coscienze.

Il 24 febbraio uscirà anche nelle sale italiane "Qualcosa di straordinario", il film della Universal Studios con Drew Barrymore nel ruolo di un'attivista di Greenpeace. La vicenda si svolge nella gelida Alaska dove una famiglia di balene grigie rimane intrappolata dal ghiaccio che si è improvvisamente formato, impedendo loro di fuggire.

È un film tratto da una storia vera. Quella di Cindy Lowry, questo è il vero nome dell'attivista di Greenpeace, che 24 anni fa, nel 1988, riuscì a salvare quelle balene intrappolate nel ghiaccio. Greenpeace riuscì a coinvolgere l'Unione Sovietica di Gorbaciov e a fare pressione sull'amministrazione Reagan per far sì che la sicurezza delle balene fosse prioritaria rispetto alle politiche nazionali. Tutto questo in piena Guerra Fredda.

"Il presidente Reagan non era noto per il suo amore per l'Unione Sovietica – afferma Campbell Plowden, in quegli anni coordinatore della Campagna Balene di Greenpeace USA -  e l'idea di chiedere al colosso comunista di inviare una o più delle loro navi in acque americane per contribuire al salvataggio delle balene sembrava assurda."

E invece "qualcosa di straordinario" accadde: le balene furono liberate grazie agli sforzi congiunti di Greenpeace, della Guardia Nazionale dell'Alaska, della comunità Inuit di Barrow, della compagnia petrolifera Veeco, dell'amministrazione Reagan e dell'URSS. Qui puoi trovare la vera storia che è dietro al film e alcune immagini, oltre a un video registrato da Greenpeace durante la première, con un'intervista alla stessa Drew Barrymore.

Se hai voglia di una bella storia, adatta anche ai più piccoli, "Qualcosa di straordinario" è il film giusto per te. Dal 24 febbraio al cinema!

Dalla sostenibilità alla sostenAbilità. Università e Imprese: insieme per rilanciare la competitività italiana. Milano, Università IULM, 27 febbraio 2012


PROGRAMMA GIORNATA DI LAVORI
Sono stati invitati a intervenire l’Onorevole Francesco Profumo, Ministro dell’Istruzione, dell’Università
e della Ricerca e Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano.

PRIMA PARTE. Ore 10.00 ‐ 11.30. Modera: Oscar Giannino.
Il modello Axía: una nuova sfida per l’Università italiana (e non solo)
Giovanni Puglisi, Magnifico Rettore Università IULM e Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco
Collaborare non stanca
Marco Mancini, Presidente CRUI ‐ Conferenza dei Rettori delle Università Italiane
Axía, un pilastro del progetto Nestlé Creating Shared Value in Italia
Leo Wencel, Presidente e Amministratore Delegato di Nestlé Italiana S.p.A.
Simplicity
Carlo Ratti, Direttore del SenseAble City Lab, MIT
Coffee Break

SECONDA PARTE. Ore 11.45 ‐ 13.15. Tavola rotonda moderata da Oscar Giannino
SostenAbilità: fenomenologia di un neologismo
Stefano Moriggi, Storico e Filosofo della Scienza Università degli Studi di Milano Bicocca
SostenAbilità tra dovere civile e condizione per lo sviluppo
Luisa Todini, Presidente FIEC ‐ Associazione Costruttori Europei, Comitato Leonardo, Todini Spa,
Ecos Energia
SostenAbilità: un dovere etico per Milano, “capitale morale del Paese”?
Monsignor Luigi Testore, Parroco Basilica di San Marco Milano e Vicario della Diocesi Ambrosiana
SostenAbilità: un requisito essenziale per progettare il nuovo
Umberto Tolino, Docente Scuola del Design del Politecnico di Milano e Tutor Smart Team Nestlé
Conclusioni e presentazione progetto Smart Team Nestlé 2012
Manuela Kron, Direttore Corporate Affairs Gruppo Nestlé in Italia
Anticipazione lavori del pomeriggio
Vincenzo Russo, Coordinatore Scientifico Progetto Axía e Professore Associato di Psicologia delle Organizzazioni
e del Lavoro Università IULM
Lunch Break


Dalla sostenibilità alla sostenAbilità.
Università e Imprese: insieme per rilanciare al competitività italiana.
Milano, Università IULM, 27 febbraio 2012

TERZA PARTE. Ore 14.30 ‐ 16.00 Sessioni parallele in 4 aule diverse.
Conversazioni sui risultati delle ricerche condotte dai team universitari selezionati e finanziati da Nestlé.
AULA 151
I principi della sostenibilità: dai valori dichiarati ai comportamenti di consumo alimentare. Analisi del ruolo
dei media nella costruzione e diffusione della rappresentazione sociale della sostenibilità.
Debora Rosciani di Radio 24 intervista Vincenzo Russo dell’Università IULM di Milano
AULA 152
La reputazione dei cibi nei processi di decisione di consumo alimentare.
Gianluca Biscalchin di RadioMonteCarlo intervista Marino Bonaiuto dell’Università La Sapienza di Roma
AULA 155
Nuovi materiali polimerici per l’imballaggio rigido e flessibile di alimenti.
Federico Quaranta di Radio Due RAI intervista Finizia Auriemma dell’Università Federico II di Napoli
AULA 158
Verso l’individuazione di indicatori precoci dello stress idrico e carenza di nutrienti in agricoltura: sviluppo
di metodi innovativi di telerilevamento iperspettrale da aereo.
Laura Bettini di Radio 24 intervista Roberto Colombo dell’Università Bicocca di Milano
www.progettoaxia.it
Registrati per partecipare o segui la diretta streaming.
Siamo anche su Twitter: NestleAxia@nestleaxia
Per ulteriori informazioni:
Cantiere di Comunicazione - Tel 02 87383180 - cantiere@cantieredicomunicazione

PARTE LA V° EDIZIONE DEL CONCORSO OBIETTIVO ALLUMINIO - MOVIE EXPERIENCE


Una borsa di studio per gli studenti delle scuole superiori sui temi della raccolta differenziata, il recupero e il riciclo dell’alluminio. CIAL – Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in  Alluminio, lancia la quinta edizione di “Obiettivo Alluminio”, concorso-borsa di studio realizzato in collaborazione con Giffoni Film Festival.

Il progetto ha come obiettivo quello di far conoscere l’alluminio e le sue possibili applicazioni nella vita quotidiana e di sensibilizzare giovani e cittadini verso la raccolta differenziata di questo prezioso materiale che, oltre ad essere ampiamente utilizzato, è anche riciclabile all’infinito e al 100%.
Gli studenti si metteranno alla prova come giovani videomaker, realizzando filmati (di ogni formato e tipo) sul mondo dell’alluminio che li circonda, potendo scegliere per questo non soltanto  il linguaggio giornalistico, ma anche cinematografico o musicale, ed anche virale. Sarà cioè ammessa ogni forma di espressione.

Il concorso quest’anno non sarà proposto alle scuole superiori in Valle d’Aosta, Veneto, Umbria, Abruzzo e Sardegna: in tutto circa 900 scuole con oltre 40mila studenti.

I vincitori, due per ognuna delle regioni coinvolte, entreranno a far parte della giuria del Giffoni Film Festival.
I ragazzi, ospitati dal festival durante tutti i giorni della manifestazione, saranno inoltre chiamati a costituire la Giuria Ambiente  che assegnerà il Premio CiAl per l’Ambiente (il Grifone realizzato in alluminio riciclato) scegliendo la pellicola che meglio rappresenta le tematiche ambientali e di sviluppo sostenibile.
Inoltre, armati di videocamera, saranno i reporter ambientali del Consorzio che, durante i giorni della Manifestazione, dovranno riprendere i momenti salienti delle giornate giffonesi, confrontandosi e intervistando ospiti e ragazzi presenti. 


 OBIETTIVO ALLUMINIO – MOVIE EXPERIENCE

Una borsa di studio per gli studenti delle scuole superiori sui temi della raccolta differenziata, il recupero e il riciclo dell’alluminio


Milano, 22 febbraio 2012  

CIAL – Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in  Alluminio, lancia la quinta edizione di “Obiettivo Alluminio”, concorso-borsa di studio realizzato in collaborazione con Giffoni Film Festival.

Il progetto ha come obiettivo quello di far conoscere l’alluminio e le sue possibili applicazioni nella vita quotidiana e di sensibilizzare giovani e cittadini verso la raccolta differenziata di questo prezioso materiale che, oltre ad essere ampiamente utilizzato, è anche riciclabile all’infinito e al 100%.

In questi anni (dal 2008 al 2011)  l’iniziativa è stata presentata in 42 capoluoghi di provincia, coinvolgendo circa 10mila classi e 85mila studenti, inserendosi a pieno titolo fra i progetti didattici più apprezzati, grazie alla serie di strumenti messi a disposizione dei docenti per un percorso che potesse coinvolgere i più giovani e renderli partecipi e al tempo stesso creativi. 

L’edizione 2012 di  “Obiettivo Alluminiopresenta però delle novità, innanzitutto nel modo stesso di partecipazione. A differenza degli scorsi anni, quando ai ragazzi veniva chiesto di scattare delle fotografie corredate da didascalie di taglio giornalistico, quest’anno la competizione assume un carattere più impegnativo e si sposta nel campo delle riprese video. Infatti, gli studenti si metteranno alla prova come giovani videomaker, realizzando filmati (di ogni formato e tipo) sul mondo dell’alluminio che li circonda, potendo scegliere per questo non soltanto  il linguaggio giornalistico, ma anche cinematografico o musicale, ed anche virale. Sarà cioè ammessa ogni forma di espressione.

Altra novità riguarda il coinvolgimento territoriale. Il concorso quest’anno non sarà più proposto a livello cittadino ma regionale, in ben 5 diverse regioni: Valle d’Aosta, Veneto, Umbria, Abruzzo e Sardegna.
Saranno coinvolte tutte le scuole superiori di queste cinque regioni: in tutto circa 900, con oltre 40mila studenti.

Nuovi anche gli strumenti didattici messi a disposizione delle classi che, ricevuto un fax di invito a partecipare, sceglieranno di aderire. Queste riceveranno:
  • un kit didattico cartaceo completamente ristrutturato rispetto a quello utilizzato nelle scorse edizioni;
  • un sito web creato ad hoc (www.obiettivoalluminio.it);
  • una pagina Facebook tramite la quale chiedere informazioni di ogni tipo (cliccare mi piace alla pagina: CONSORZIO CIAL);
  • diverse uscite pubbli-redazionali sui quotidiani locali di riferimento.
 

Obiettivo Alluminio” rappresenta così un’attività dalla doppia valenza: attraverso le pagine pubbli-redazionali, infatti, non soltanto i ragazzi delle scuole potranno recuperare le informazioni necessarie per produrre i lavori per il concorso, ma anche i cittadini, lettori abituali della carta stampata locale, avranno informazioni concrete e dettagliate riguardo alla raccolta differenziata dell’alluminio nella loro città.

I video presentati alla commissione esaminatrice potranno essere inviati o caricati direttamente sul sito web www.obiettivoalluminio.it entro il 18 maggio 2012.

I vincitori, due per ognuna delle regioni coinvolte, entreranno a far parte della giuria del Giffoni Film Festival.
I ragazzi, ospitati dal festival durante tutti i giorni della manifestazione, saranno inoltre chiamati a costituire la Giuria Ambiente  che assegnerà il Premio CiAl per l’Ambiente (il Grifone realizzato in alluminio riciclato) scegliendo la pellicola che meglio rappresenta le tematiche ambientali e di sviluppo sostenibile.
Inoltre, armati di videocamera, saranno i reporter ambientali del Consorzio che, durante i giorni della Manifestazione, dovranno riprendere i momenti salienti delle giornate giffonesi, confrontandosi e intervistando ospiti e ragazzi presenti. 

Il nuovo sistema di spillatura brevettato da Carlsberg Italia che migliora la qualità della birra e riduce l’impatto ambientale


Il nuovo sistema di spillatura brevettato da Carlsberg Italia che migliora la qualità della birra e riduce l’impatto ambientale arriva anche nello storico Teatro Centrale Carlsberg di Roma che da oggi si rinnova e adotta uno stile ecosostenibile.

La prima e unica tecnologia di spillatura della birra che sostituisce i fusti in acciaio con i fusti in PET e non utilizza la Co2 aggiunta viene presentata nel corso della “different press conference” che si terrà mercoledì 29 febbraio alle ore 11 presso il Teatro Centrale Carlsberg in via Celsa 6 a Roma.

Durante l’incontro verranno presentati i risultati della ricerca condotta dall’Istituto di economia e politica dell'energia e dell'ambiente IEFE Bocconi sulla riduzione di emissioni di anidride carbonica ottenuta grazie alla nuova tecnologia nella città di Roma.

mercoledì, febbraio 22, 2012

S.O.S. HO PRESO UN VIRUS CHE MI BLOCCA IL SIST.OPERATIVO DiCENDO CHE E' SOTTO SEQUESTRO DELLA POLIZIA. POI PERO' CHIEDONO DI PAGARE CENTO EURI SU UN CONTO. Ecco la soluzione.



Ecco come appare la schermata
Il virus che ti mette il pc sotto sequestro
Il CNAIPIC ha segnalato la scoperta di un nuovo virus che, oltre ad aggirare la protezione del sistema, aggira la psiche dell'utente.



Il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC), in collaborazione con il team Prevx, ha segnalato la scoperta di un nuovo virus in grado di “sequestrare” il pc della vittima chiedendo un riscatto per il ripristino delle normali funzionalità del sistema.


Il tranello è tanto semplice quanto efficace: una volta installato, il virus blocca il meccanismo di avvio del sistema ed avvisa l’utente del fatto che è necessario un codice di sblocco per poter riavere possesso dei propri dati e dei propri software. Spiega Marco Giuliani, head of Prevx advanced malware research team: «Il trojan è criptato con un packer proprietario al fine di offuscare il codice originale del trojan, anche se decifrare il codice è un compito relativamente facile. I veicoli di infezione sono i soliti: siti di crack, warez e siti web contenenti exploit. Per poter essere eseguito richiede diritti di amministratore (in caso di Windows Vista/7, se l’UAC è abilitato, richiede l’accettazione del messaggio di avviso di Windows)».


Messaggio di allarme del virus
In base alla lingua di utilizzo del sistema, il messaggio suggerisce un numero ad hoc per le chiamate. Trattasi di numeri a valore aggiunto (in Italia è ad esempio un 899 dal costo di 1,75 euro al minuto) che consentono ai malintenzionati di monetizzare i propri attacchi grazie al costo delle telefonate effettuate.
Questa è la richiesta di pagamento

L’efficacia del virus, catalogabile nella categoria dei “Ransomware“, è nel modo in cui aggira non tanto il sistema, quanto più la psiche dell’utente coinvolto. Infatti il numero limitato dei tentativi di sblocco è soltanto un modo per far pressione psicologica al fine di convincere ad effettuare la chiamata e, al tempo stesso, la minaccia dei dati criptati è una bugia utile soltanto a rendere più “grave” l’emergenza. Ma non solo. Il controllo del codice non è in alcun modo correlato alla chiamata al numero indicato (ove non viene in effetti fornito alcun codice di sblocco), ed infatti è sufficiente immettere un qualsivoglia codice di 14 caratteri (es. “12345678901234″) per “autenticare” il sistema, cancellare il worm e ripristinare la situazione.

Se vuoi aggiornamenti su Il virus che ti mette il pc sotto sequestro vai a questo sito. Ti aiuteranno. 

Soluzione possibile
Andate a questa pagina e scaricate combofix poi mettetelo su di una chiavetta e fatelo

partire sul pc infetto.

Ringrazio Justin per il suggerimento e Fende Bakunin per le foto.


Altri suggerimenti inviati:




Tony isots dice: scaricate "REMOVE FAKE ANTIVIRUS".......è eccellente per questi casi e fatelo partire in modalità provvisoria "F8"
ATTENZIONE-------COMBOFIX è pericoloso per utenti poco esperti, perchè può cancellare file utili al vostro sistema......quindi fate attenzione ad usarlo. Se lo usate, fate un backup del sistema (lo chiede lui stesso) Comunque è da usare solo come ultima risorsa.


Inviateci altre soluzioni possibili a questo contatto e-mail

ECCO IL VIDEO CHE SPIEGA COME RIMUOVERLO

 


GUERRA tra Microsoft e Google per la privacy di IE


Redmond contro Mountain View. E tutto ruota attorno a uno standard che BigG non rispetterebbe. Si tratta di tecnologie vecchie e inutili, risponde Google. Ma scatta la class action
Roma - A quanto pare la mossa indiscreta ai danni degli utenti Safari era solo l'inizio, e Google sarebbe impegnata a "scavalcare" i controlli dei browser terzi ogni volta che può. Questa volta tocca a Internet Explorer, con Microsoft che ancora una volta accusa Mountain View di non rispettare le policy e piazzare cookie traccianti anche se l'utente non ha dato l'autorizzazione.

In particolare la "scappatoia" trovata da Google per bypassare i controlli sulla privacy di IE si chiama "Platform for Privacy Preferences" (P3P), uno standard W3C creato per far si che i singoli siti web "dichiarino" al browser la propria policy sulla riservatezza. Il codice usato dai siti di Google è progettato in modo da non fornire un codice valido, nel qual caso IE è progettato per accettare il salvataggio di cookie al di là delle restrizioni imposte dall'utente.

Google scavalca anche le policy di riservatezza di IE? Certo, ribatte Google alle accuse di Microsoft, ma solo perché lo standard P3P è stato abbandonato da tempo, addirittura i primi problemi risalirebbero alla sua implementazione nel 2002, e non è più concepibile utilizzarlo per fornire funzionalità web "moderne". Oggi la policy P3P di Microsoft è "ampiamente non funzionale", accusa Google, prova ne sia il fatto che anche Facebook restituisce lo stesso messaggio di "policy P3P" mancante al browser (IE) nel campo dove dovrebbe trovarsi il codice formattato secondo lo standard. Ci sarebbero migliaia di siti nelle stesse condizioni, fanno sapere da Google, anche msn.com e live.com farebbero lo stesso. E a supporto delle proprie tesi, BigG tira in ballo uno studio che dimostrebbe la portata della questione.

Accuse e controaccuse a parte, i guai di Google dopo la scoperta dei cookie traccianti su Safari non fanno che aumentare: dopo la politica si interessano ora della questione gli avvocati, che denunciano Mountain View per violazione delle leggi federali (USA) sulle intercettazioni e provano a montare una class action sul caso.

Alfonso Maruccia
Fonte

martedì, febbraio 21, 2012

Dopo le polemiche su internet. La RAI fa un passo indietro. Il canone si paga solo per la televisione.


La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai - ha chiarito l'azienda - si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori  fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più televisori.

La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai- fanno sapere da Viale Mazzini- si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (il cosiddetto digital signage). Il canone speciale non va corrisposto - spiega ancora la Rai - nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiano già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più televisori. Per viale Mazzini «ciò quindi limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer». Contro il balzello si è alzata la voce del web e delle categorie di imprenditori. «Un'assurda forzatura giuridica- lo ha definito il presidente della Confindustria Digitale Stefano Parisi- ma soprattutto un'iniziativa fuori dal tempo e in totale contrasto con gli obiettivi dell'agenda digitale e gli sforzi che si stanno mettendo in atto per rilanciare la crescita del Paese».

Su Twitter l'hashtag #raimerda ha conquistato la vetta della classifica dei Trending Topics, gli argomenti più discussi dagli utenti. Al dissenso della Rete si è aggiunto anche quello di politici bipartisan che ieri hanno chiesto un intervento del governo, del Parlamento e della Vigilanza Rai.

«Come può un Regio decreto del 1938 influenzare il mondo massmediale del ventunesimo secolo?», «Come aiutare le Pmi italiane aggiungendo tasse senza senso...», «Già non guardo #raimerda in tv, secondo voi mi metto a guardarla sul computer?»: sono solo alcuni dei tantissimi tweet che stanno affollando il web e c'è chi si appella al capo del governo: «Caro #Monti, visto che dici di voler fare le liberalizzazioni, chiudiamo la tv di stato risparmiamo un sacco di soldi». Anche in questo caso l'ironia della rete si è fatta sentire: «Ho l'orologio Casio, quello col quadrante digitale e coi numeri grossi, devo pagare il canone?», «L'altro giorno ho visto un manifesto per una fiction Rai, devo pagare un canone per gli occhi?». Tra i tweet non mancano quelli che legano questo argomento a Sanremo («il festival è stato lo specchio di una Rai non in grado di offrire una televisione di qualità»).

Adesso anche la tassa sull'ombra.! Tutte le tasse assurde che ci chiedono di pagare.

Il Comune applica la tassa sull’ombra delle insegne e dalla Confesercenti parte la richiesta di rivedere il regolamento. Può sembrare quasi uno scherzo, ma nel Comune di Cagliari le attività di impresa si vedono costrette a dover pagare una tassa che si calcola sull’ombra che viene proiettata a terra dal cassone delle insegne. Sono ormai alcuni giorni che riceviamo lamentele da parte dei nostri associati, i quali ci raccontano di essersi visti recapitare avvisi di pagamento da parte dell’AIPA (l’ente gestore per la riscossione dei tributi per conto del Comune di Cagliari) per questo ennesimo balzello dal sapore borbonico che non fa altro che incrementare la lunga lista di imposizioni e tasse di varia natura a cui gli imprenditori sono costretti a fare fronte. Come se non bastasse, le richieste di pagamento riguardano l’imposta per gli anni 2010 e 2011 e si prospetta la sua applicazione anche per il 2012. Si tratta di un balzello che viene applicato solo in pochissimi comuni in Italia, ma il Comune di Cagliari con eccessivo zelo, non tenendo in alcuna considerazione l’attuale periodo difficile che le imprese stanno attraversando, dà seguito a un regolamento comunale che più volte Confesercenti ha chiesto di rivedere. Certi di trovare la giusta attenzione da parte degli amministratori comunali e dai dirigenti dell’AIPA, chiediamo un urgente confronto sul tema e l’istituzione di un tavolo tecnico per rivedere e correggere una volta per tutte il regolamento sulla riscossione delle imposte locali che gravano sulle imprese. Fonte

Penso che adesso stiamo esagerando. Ma questa rinascita dell'Italia non ci sarà mai con tutte queste tasse. Bisogna cambiare direzione e creare posti di lavoro, non sopprimere e distruggere quelli che ci sono.
Altro articolo preso da Liberoquotidiano dove ha inserito e spiega tutte le tasse assurde del nostro bel paese.


Dalla tassa sul morto all'imposta sull'ombra: tutte le follie del fisco.
Un dossier di Confesercenti snocciola i cento balzelli "spietati": c'è spazio per tubi, botole, gradini e ballatoi.



Dalla tassa sui gradini e ballatoi a quella sull'ombra che invade il suolo pubblico, fino alle tasse macabre su tumuli e lumini. La scure delle imposte non risparmia proprio nulla: divertimenti, trasporti, discariche, fogne, ascensori, lampioni, tv, frigoriferi, insegne, musica e perfino brevetti. E’ quanto emerge dal dossier Confesercenti su Cento casi di tasse che fa seguito aglio studi sugli sprechi pubblicati in questi anni. 


LE IMPOSTE "SPIETATE" - "Al record degli sprechi", ha spiegato il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, "si aggiunge il record dei prelievi e dei costi da sopportare, che fanno penare imprese e famiglie". Il dossier passa in rassegna cento casi di balzelli: dalle paleo-tasse alle imposte esoteriche, dalle tasse in maschera a quelle contenute nelle bollette ad altri prelievi "surreali" come la tassa sull'esposizione della bandiera tricolore o le tasse macabre che riguardano defunti e cimiteri, compreso il balzello sui lumini. Confesercenti denuncia poi le imposte "spietate", cioè le tasse che "magari all’insaputa del legislatore, colpiscono chi è già in difficoltà", come disoccupati, invalidi, studenti fuorisede, famiglie numerose e sfrattati. Ci sono poi le imposte "burocratiche", cioè prelievi che riguardano funzioni pubbliche, già finanziate per altra via con la fiscalità generale, che vengono imposte a chiunque voglia adire a tali servizi, dalla giustizia al catasto. Per arrivare, infine, al fisco "lunare": ogni anno in Italia si deve fare i conti con 62.500 norme tributarie.


"PALEO" TASSE - Persino inventare nel nostro Paese può essere costoso: secondo Confesercenti ogni brevetto è colpito da 3 tasse. Ma l’elenco delle imposte "paradossali" è lungo. Tra le "paleo" tasse, si va dalla tassa sui gradini e ballatoi a quella sull'ombra che invade suolo pubblico, da quella sulla raccolta dei funghi a quella sulle suppliche, alla gabella sugli sposi per celebrare matrimoni nei comuni. Tra le tasse "esoteriche" figurano quella sulla memoria, sulla voce e sul divertimento. C'è perfino l’imposta sugli spiriti. 


CODICE DELLA STRADA - Tra le tasse cosiddette "burocratiche" c'è quella sui certificati, quella catastale, sulla giustizia, sulla didattica, sulle pubbliche affissioni e persino sugli sfratti. Per non parlare delle tasse "in maschera": la tassa sulla tv, quella sui giornalisti, gli anticipi in bolletta. Alle amministrazioni comunali, secondo Confesercenti, le sanzioni comminate in base al codice della strada fruttano più delle addizionali Irpef. Divieto di sosta, sorpasso vietato e semafori ignorati sono costati nel 2008, in media, 76 euro a ogni cittadino.   


IL BALZELLO SUL MORTO - Nel capitolo tasse "spietate" troviamo quella sulla disoccupazione (per la partecipazione ai concorsi pubblici), l'imposta sui debiti, la tassa sullo studente, sulle cambiali, sugli emigranti, sui disabili. Tra le tasse "macabre", oltre alla già citata imposta sui tumuli e sui lumini, c'è la tassa sul morto (per il rilascio del certificato di decesso), quella sulla dispersione delle ceneri e sul feretro. Le tasse "sul movimento" vanno dalla tassa per il rilascio di patenti alla tassa sugli sbarchi, sui voli aerei, sulle targhe e sui camionisti. 


TUBI E BOTOLE - C'è poi tutta una serie di cosiddette tasse "sotterranee": l’imposta sui tubi, sulle botole, sulle discariche e sulle fogne. E quelle "aeree": imposta sulle gru, sui lampioni, sui tralicci, sugli ascensori e sui montacarichi. "Governi, Regioni, enti locali", ha osservato Venturi, "quando si vota tutti si presentano come innovatori: vogliono semplificare, ridurre la pressione fiscale. Verrebbe voglia di dire: e allora chiediamogli davvero conto delle loro affermazioni, mettiamo una tassa salata sulle promesse non mantenute". La Confesercenti, ha concluso, "resterà attiva e presente su questi e altri nodi fiscali e rimane comunque speranzosa sulla possibilità di avere al più presto una riforma che, fra l’altro, faccia giustizia di questo bestiario fiscale"
Fonte ufficiale


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